SETI INAF meeting, 24 Ottobre 2017

 
L’approccio più antico all’osservazione del cielo è quello basato sull’analisi della luce visibile. Oggi i ricercatori dispongono di strumenti sempre più sofisticati, installati sia a terra che in orbita, che una volta puntati verso il cielo forniscono informazioni fondamentali attraverso l’analisi di molti tipi di luce: dalle onde radio fino alle radiazioni X e Gamma. Ora, potendo disporre di strumentazioni così sofisticate e di grandi potenze di calcolo, è molto più sensato che nel passato porsi la domanda: “siamo soli nell’universo”?
L’uso di osservatori (soprattutto in orbita) ha permesso la scoperta di un grande numero di pianeti extrasolari in un raggio di qualche migliaia di anni luce, di cui molti simili alla nostra terra. L’attuale tecnologia ci permette di affrontare la ricerca di eventuali segnali elettromagnetici nella banda sia radio che ottica che ci confermino l’esistenza di civiltà avanzate. Questo è il programma SETI. Nel meeting in oggetto si affronteranno e discuteranno, attraverso vari contributi, le attuali attività, le criticità del programma, la pianificazione dell’organigramma e delle modalità osservative nell’ambito di un possibile futuro programma SETI all’INAF.
 
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